Classe 4 – Descrizione dell’autunno attraverso i dati sensoriali

Lavoro preparatorio collettivo

(dal quaderno di Stefano)

 

E’ arrivato l’autunno!

E’ arrivato l’autunno, e alcuni animali vanno in letargo. Anche la natura si prepara al lungo sonno dell’inverno. In questo periodo di cambiamento succedono molte cose… Le nuvole grigiastre del cielo sono cariche di pioggia; e spesso, la mattina, ci si sveglia avvolti da una nebbiolina leggera. L’aria si fa frizzantina ma a certe persone piace sentirla tra i capelli. Gli alberi perdono le foglie e si fanno spogli e disadorni. Anche i pini che sono dei sempreverdi hanno frange marroni. Sulla corteccia la resina è ambrata e viscosa.  Le foglie cadendo dagli alberi roteano e formano un soffice tappeto. Le foglie hanno vari colori: dorate, rossicce, marroncine e giallastre punteggiate di verde. Quando calpesti le foglie secche crepitano come legni nel camino. La rugiada della mattina imperla l’erba del prato. In questa stagione si trovano funghi che odorano di terra fresca. I frutti di stagione sono l’uva dolce e succosa, la melagrana un po’ amara e un po’ dolce e le castagne farinose.

(Testo di Elisa e Chiara, scritto al computer da Elisa)

E’ arrivato l’autunno…il cielo è nuvoloso, grigiastro e carico di pioggia. Le foglie cadono dagli alberi e sembrano farfalle che danzano nel cielo spensierate. Hanno diversi colori: giallastre, rossicce, un marrone quasi nero e alcune sono punteggiate di macchioline verdi. Alcune foglie secche si sono accartocciate come pergamene e quando le si calpestano fanno uno strano scricchiolio. Molti alberi a causa del vento sono spogli e con rami disadorni. La resina attaccata alla corteccia degli alberi è ambrata e viscosa. In autunno si trovano molti frutti tipici: castagne, noci, nocciole e frutti di sottobosco. Il rumore della pioggia, quando cade lentamente, sembra il ticchettio di un orologio. Spesso, vicino alla scuola, si sentono dei cinguettii, questi versi provengono da alcuni uccellini che stanno costruendo il nido per l’inverno. La terra umida ha un odore pungente e a volte ripugnante. L’erba, in autunno, è verde smeraldo ed è anche più umida a causa dei forti temporali. L’uva in autunno è molto succosa; il succo dell’uva si chiama mosto. Quando si mangiano le castagne, sembra che ti si impastino in bocca.

(Testo di Valerio, Tommaso e Matteo, scritto al computer da Valerio e Tommaso)

Adoro  l’autunno perché è pieno di colori e di gioia. Certe volte il cielo è carico e altre, invece, è sereno. Adoro il fruscio del vento che mi soffia tra i capelli. Quando piove mi avvicino alla finestra e conto le gocce che picchiettano sul vetro. Invece detesto sentire di notte la pioggia che scroscia nei canali perché non riesco ad addormentarmi. Purtroppo in autunno ci sono forti temporali e il mio cane ha paura del fragore dei tuoni. In autunno cadono molte foglie come farfalle colorate. Nel bosco in autunno trovi molte foglie cadute perché ci sono molti alberi. Se ci cammini senti uno scricchiolio piacevole. Pian piano le foglie da verdi si seccano e diventano tutte colorate: bluastre, nerastre, giallastre, rossastre, a pallini verdi e neri, con sfumature nere e accese. Ci sono foglie di vari tipi: a forma di lancia, seghettate, arrotondate e attorcigliate. Alcune foglie, dopo la pioggia, sembrano vasche piene di rugiada. La mattina adoro ascoltare il cinguettio degli uccelli mentre costruiscono il nido. In autunno mi piace mangiare le caldarroste cotte sul fuoco.  In autunno si trovano anche i melograni, però ancora un po’ aspri. Quasi alla fine dell’autunno gli animali, ma non tutti, preparano provviste per l’ inverno. Adoro l’autunno e anche i suoi odori come l’odore di menta sulle foglie, l’odore di acqua stagnante che ha la goccia di rugiada, l’odore pizzichino della terra umida ma soprattutto l’odore delle caldarroste. L’autunno è la  mia stagione preferita!

(Testo di Aisha)

Il ventuno settembre inizia una stagione meravigliosa: l’autunno. In autunno, spesso, il cielo è grigiastro e ricolmo di nuvole cariche di pioggia. Le foglie cadono danzando dagli alberi e riempono il prato di mille colori. A terra ci sono foglie secche, accartocciate e senti uno strano scricchiolio se le calpesti. In autunno gli alberi sono spogli perché si stanno preparando al lungo sonno dell’ inverno insieme… ad alcuni animali come ad esempio: gli scoiattoli, gli orsi, i ghiri… Alcuni  alberi, come i pini e gli abeti, non perdono le foglie e perciò si chiamano sempreverdi. Gli aghi dei pini caduti a terra formano un soffice tappeto che attutisce i suoni. Sui tronchi dei sempreverdi c’è la resina ambrata e cristallina. I fili d’ erba bagnati dalla rugiada assomigliano a piccoli smeraldi. Nel sottobosco crescono bacche di diversi colori. In autunno anche l’aria cambia: il vento è fresco, frizzante e non a tutti piace sentire la brezza che sfiora il viso. La pioggerellina produce lo stesso suono dell’orologio. Ma a volte in autunno la pioggia è scrosciante e ci possono essere i tuoni. Alcuni uccelli, per esempio le rondini, migrano, cinguettando, verso i paesi caldi. L’odore della terra bagnata ricorda l’acqua stagnante e l’odore pungente delle foglie marcite. Le caldarroste quando vengono cotte emanano un gradevole profumo . Quando c’è la nebbiolina e la pioggerellina se andiamo a toccare l’erba è umida. In autunno ci sono molti frutti come: l’uva gustosa e zuccherina, la melagrana un po’ aspra e un po’ dolce e le castagne farinose. Anche se l’autunno non é la nostra stagione preferita rimane sempre una stagione colorata e piena di cambiamenti quasi come la primavera. In autunno tutta la natura si addormenta per poi risvegliarsi in tutto il suo splendore in primavera.

(Testo di Giulia e Aurora, scritto da entrambe)

Classe 3 – Festa della scuola

Per il Progetto d’Istituto, quest’anno è stato scelto il tema dell’acqua. Noi ci siamo divertiti a esplorare i fondali marini. E in un solo viaggio abbiamo cercato di unire tra loro le varie discipline…Abbiamo inventato insieme un mito (“Come nacquero gli animali marini”), abbiamo realizzato dei graffiti preistorici su scene di pesca e fondali, e i bambini nel corso dell’anno si sono impegnati a turno a plasmare animali marini con la plastilina che sono stati poi classificati in base alle loro caratteristiche scientifiche… Il tutto è stato infine condito con le note divertenti della canzoncina “Chiudi il rubinetto!”.

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